martedì 22 dicembre 2020

Nell'era dell'incertezza

 

Il Fondo Monetario Internazionale ha appena pubblicato lo "staff report" relativo alla consultazione  ("Article IV") sulle "policies" dell'Area Euro.

Non intendo tanto sciorinare i numeri, che si possono direttamente consultare quie che saranno comunque oggetto di copiosa stampa in poche ore; mi interessa piuttosto fissare e ricordare i pochi concetti che seguono, contenuti nel rapporto

1) Le prospettive sono soggette a estrema incertezza. I rischi rimangono al ribasso fino all'inizio 2021, ma le recenti promettenti notizie sullo sviluppo di vaccini forniscono una significativa possibilità di miglioramento più in avanti nel tempo.

2) Una crisi sanitaria prolungata e una ripresa più lenta di quanto ventilato potrebbero deprimere il livello degli investimenti e aumentare la vulnerabilità del settore pubblico e privato. In uno scenario così negativo, potrebbe verificarsi anche una significativa isteresi del mercato del lavoro, il che porterebbe ad un incremento di disuguaglianza e povertà.

3) Nel loro insieme, questi effetti “cicatrizzanti” (se ricordate, ne abbiamo già parlato qui, con un seguito qui) potrebbero pesare sul potenziale di crescita dell'area dell'euro. I negoziati in corso riguardanti le future relazioni del Regno Unito con l'UE e la potenziale escalation delle tensioni commerciali costituiscono fattori aggiuntivi di incertezza.

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