Oggi parliamo ancora una volta di William J. Burns. Ma ne parliamo in maniera un po' diversa.
Infatti, non ci si soffermerà su aspetti di intelligence o su argomenti correlati alla sua posizione nella CIA, bensì su alcuni suoi pensieri relativi al Dipartimento di Stato USA.
E' una sorta di "florilegio ragionato" di citazioni estratto da un articolo pubblicato a fine 2020, dal titolo " How to Save the State Department", scritto assieme a Linda Thomas-Greenfield (sì, proprio quella Thomas-Greenfield che si è dovuta scusare per un discorso retribuito tenuto presso un "Istituto Confucio" chiuso pochi mesi dopo per infiltrazioni del Partito comunista cinese) e consultabile qui.
Le propongo come sono, consapevole che sono estratte dal contesto. Va considerato il momento particolare in cui è stato scritto l'articolo, che dunque contiene molti riferimenti "rudi" in merito all'amministrazione Trump ed a singoli esponenti, da "filtrare" e che comunque non ritroverete di seguito, non foss'altro perché non di interesse in questa sede.
"The wreckage at the State Department runs
deep. Career diplomats have been systematically sidelined and excluded from
senior Washington jobs on an unprecedented scale".
"Senior leadership positions are
increasingly out of reach for career personnel. Over the past few decades, the
proportion of political appointees to career appointees at the State
Department, reaching down to the deputy assistant secretary level, has grown
far higher than at any other national security agency".
"The picture overseas is just as grim,
with the record quantity of political appointees serving as ambassadors matched
by their often dismal quality".
"In Washington, career public servants who
worked on controversial issues during the Obama administration, such as the
Iran nuclear negotiations, have been smeared and attacked, their careers
derailed".
"No amount of empty rhetoric about ethos
and swagger can conceal the institutional damage"
"The ultimate measure of any reform effort
is whether it attracts, unlocks, retains, and invests in talent. The last thing
the State Department needs is another armada of consultants descending on Foggy
Bottom with fancy slide decks full of new ideas about how the department should
look."
Fin qui i frammenti del Burns-pensiero.
Rileggendoli di seguito dopo averli selezionati dall'articolo, mi limito ad osservare un dettaglio: sembrerebbe proprio che, generalizzando e mutatis mutandis, si tratti di osservazioni non applicabili esclusivamente al Dipartimento di Stato USA, ma che possano essere di una qualche utilità anche per la nostra Amministrazione. Non da ultimo considerando che si tratta di osservazioni che vengono dalla patria dello spoils system!
E per stasera è tutto.
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