"L’intelligence esercita la logica, la razionalità, il pensiero aiutandoci ad unire i punti, a cogliere i segnali deboli, a individuare i fenomeni allo stato nascente. Forse solo così possiamo avvicinarci alla sempre complessa comprensione della realtà." (Mario Caligiuri, su "reportdifesa.it") (https://www.reportdifesa.it/luccisione-dello-scienziato-iraniano-e-solo-in-parte-unoperazione-di-intelligence-intervista-con-mario-caligiuri)
E per quanto riguarda, più in generale, la difficoltà di percepire la "storicità" dei fatti quando ci si vive immersi, consiglio questo paper (Predicting history, di Risi et al.; lo potete trovare su (https://www.gwern.net/docs/history/2019-risi.pdf), che cerca di rispondere ad una semplice quanto difficile domanda: Si possono definire accuratamente come "storici" gli eventi nel momento stesso in cui stanno accadendo? La risposta (spoiler) sembra sostanzialmente, e deprimentemente, negativa. Ma non è un buon motivo per demordere!
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